Passa ai contenuti principali

Ansia e creazione musicale


Forse sarà un luogo comune, ma credo che non sia importante il mezzo col quale si vuole trasmettere un messaggio, quanto ciò che effettivamente si vuole trasmettere. Quest'asserzione, seppur meritevole di ulteriori approfondimenti, ritengo sia sostanzialmente vera e potrebbe esserne prova la mia esperienza odierna, oggi infatti, nell'atto di comporre una raccolta di foto su Instagram (guarda il post), mi sono sentito animato da uno spirito analogo a quello che avverto quando faccio musica, quando cioè sensazioni e ragionamenti, carica espressiva e forza organizzatrice cooperano nell'atto creativo, dettando sequenze, note, suoni, silenzi, rumori, etc...

Perché ultimamente le mie sensazioni hanno trovato espressione più frequente nella fotografia piuttosto che nella musica? In effetti non c'è nulla di strano, tantissimi artisti lungo la loro carriera hanno sperimentato forme d'arte differenti. Personalmente quando mi avventuro in creazioni di tipo visivo mi capita di sentirmi più spensierato rispetto a quando faccio musica, più libero da preoccupazioni riguardanti qualità tecnica, artistica o domande riguardo il senso di ciò che faccio, forse perché in quel campo non ho aspettative di alcun tipo e ciò mi fa sentire più libero. L'ansia può diventare causa di un blocco creativo  e l'artista può vagare tra i pensieri, senza che egli possa trovare risposte soddisfacenti, ma può diventare anche un motore potente che lo invita al cambiamento, a percorrere strade nuove, alla ricerca di una strada più consona con se stesso. Pensare e ripensare però non serve a nulla, mettere in atto esperienze concrete può invece portare a maturare una nuova visione delle cose, grazie al sopraggiungere di nuove sensazioni, emozioni e quindi al superamento o magari solo ad un mutamento dello stato interiore, comunque necessario per evitare uno stato di stallo.

Un'esperienza che ho voluto fare di recente e che mi ha arricchito in termini appunto di sensazioni e percezioni interiori è la pubblicazione di due cover di Eddie Vedder, cantante dei Pearl Jam, No Ceiling e Society, in una versione per voce e chitarra acustica che potete ascoltare su YouTube.

Commenti

Post popolari in questo blog

Metti l'Agrifoglio in Casa

 

Il World Soundscape Project ed il concetto di ecologia acustica

Il World Soundscape Project è stato uno sforzo educativo e di ricerca fondato nel 1969 dal compositore canadese R. Murray Schafer presso la Simon Fraser University (SFU). Il progetto ha stabilito il moderno campo di studi noto come ecologia acustica o studi del paesaggio sonoro , che si occupa di sensibilizzare l'opinione pubblica sul suono, documentare il suono ambientale e il suo carattere mutevole e stabilire il concetto e la pratica della progettazione del paesaggio sonoro come soluzione alla problematica dell'inquinamento acustico . L'obiettivo finale del progetto è trovare soluzioni per un paesaggio sonoro ecologicamente equilibrato in cui la relazione tra la comunità umana e il suo ambiente sonoro sia di armonia. Le attività del progetto hanno incluso ampie registrazioni sul campo realizzate in Canada e in Europa e la pubblicazione di molti documenti e registrazioni. I più importanti sono The Book of Noise (1970) di R. Murray Schafer, The Music of the Envi...