MUSICA POPOLARE TRADIZIONALE E MUSICA FOLK
Prima dell'avvento dell'industria del disco e della radio, per allietare le feste o le serate trascorse insieme, magari dopo il lavoro in campagna, si suonava una musica che in Italia viene detta musica popolare (o tradizionale). Più in generale, a livello internazionale, viene chiamata folk (un termine inglese che significa "del popolo") e identifica la musica tradizionale di uno specifico luogo, regione o nazione. Questo genere non si studiava sui libri, ma veniva tramandato oralmente di persona in persona.
Di seguito un esempio di musica popolare siciliana, Ciuri Ciuri (Fiori Fiori).
Anche negli Stati Uniti esisteva la musica folk ed era un mix di musiche tradizionali di varie popolazioni nord europee e africane. Nell'esempio potete sentire il banjo, uno strumento tipico degli USA, ma di origine africana.
MUSICA COUNTRY, RHYTHM AND BLUES E ROCK AND ROLL
A seguito della nascita dell'industria discografica, negli USA si sviluppa un nuovo genere musicale che affonda le sue radici direttamente nel folk americano. Parliamo del country, che rappresenta l'anima rurale delle popolazioni soprattutto bianche del sud degli Stati Uniti, terre caratterizzate da immense praterie. Inevitabilmente, la commercializzazione del genere introduce nuove sonorità e strumenti musicali che lo differenzieranno ben presto dal folk originario. Sotto, un esempio di country degli anni '20.
country è uno degli ingredienti fondamentali del rock and roll. L'altro è il rhythm and blues, espressione invece della cultura nera. Il rhythm and blues (o R&B) è simile al blues tradizionale, ma è molto più ritmato e ballabile.
Il brano sotto si chiama Hound Dog (nella versione originale del 1952, cantata da Big Mama Thornton).
Il brano che inaugura ufficialmente l'era del rock and roll è però Rock Around the Clock, di Bill Haley and his Comets.
MUSICA BEAT
Negli anni '60, dall'Inghilterra arriva la rivoluzione Beat (o musica beat), un genere che discende direttamente dal rock and roll.
La sua diffusione avviene a partire dai primi singoli dei Beatles, che daranno avvio alla British Invasion, l'invasione di tante band inglesi nei mercati discografici di tutto il mondo. Sotto, il primo singolo dei Beatles, Love Me Do.
Fra queste band c'erano i Rolling Stones, un gruppo di Londra che è sempre stato presentato come espressione di un'anima musicale opposta a quella dei Beatles.
Di seguito (I Can't Get No) Satisfaction, dei Rolling Stones.
Negli stessi anni, in America si sviluppa un fenomeno parallelo al Beat, la musica surf dei Beach Boys. Il genere unisce il ritmo del rock and roll a straordinari cori, raccontando lo stile di vita spensierato dei giovani californiani legato al mondo del surf.
Di seguito Surfin' USA, dei Beach Boys.
IL FOLK AMERICANO DEGLI ANNI '60
Negli anni '60 la musica folk si diffonde ampiamente tra i giovani universitari e, pur conservando la semplicità del folk tradizionale, diventa una musica impegnata, portavoce di battaglie sociali come il movimento pacifista e la lotta per i diritti dei neri d'America.
La celebre canzone Blowin' in the Wind di Bob Dylan parla proprio dell'indifferenza umana davanti a cose terribili come il dolore e le devastazioni della guerra.
Bob Dylan è un cantautore ed è la figura che più di tutti ha lasciato il segno nel folk degli anni '60. Molti musicisti in tutto il mondo si ispirarono a lui.
In Italia, Edoardo Bennato ne riprese lo stile, esibendosi da solo sul palco con chitarra acustica e armonica a bocca. Di seguito possiamo ascoltare un suo brano emblematico, L'Isola che non c'è, in versione acustica.
DAL ROCK 'N' ROLL AL ROCK
Alla fine degli anni '60 il rock 'n' roll diventa semplicemente rock: da musica da ballo si trasforma in musica da ascolto, diventando un'espressione artistica più profonda e impegnata.
In questo cambiamento è fondamentale il contributo di Bob Dylan e la contaminazione che egli avviò tra il rock e il folk. L'incontro tra questi due generi così diversi si può far risalire al 1965, quando Dylan, a un famoso festival di musica folk, abbandona i suoni tranquilli della chitarra acustica e sale sul palco con in braccio una chitarra elettrica. Sconvolge così i puristi del folk, che lo riempiono di fischi e gli urlano addosso "Traditore!". Nonostante il caos, si stava celebrando di fatto il matrimonio tra il folk e il rock. Da lì in avanti molti gruppi seguiranno questa rivoluzione e il rock diventerà la colonna sonora dei movimenti di protesta giovanili.
Di seguito: Bob Dylan suona Maggie's Farm al festival di musica folk di Newport (Stati Uniti, 1965).
I Beatles sono tra i primissimi a seguire la rivoluzione, sperimentando sonorità sempre più dure e d'avanguardia. Helter Skelter è uno dei pezzi più rumorosi e aggressivi della band di Liverpool.
Un musicista simbolo della rivoluzione rock è Jimi Hendrix. Vi colpirà il suo modo di suonare la chitarra nel prossimo video.
Geniale è la sua reinterpretazione dell'inno americano, The Star-Spangled Banner (Woodstock, 1969), in cui distorce il suono della chitarra per imitare i bombardamenti, rappresentando una bandiera americana macchiata dal sangue e dagli orrori della guerra in Vietnam.
Il rock diventa anche una forma di poesia potente e viscerale con i Doors. Guidata dal carismatico cantante Jim Morrison, la band unisce l'energia del rock-blues a un ritmo travolgente e ipnotico. Di seguito la loro Roadhouse Blues.
IL REGGAE
Verso la fine degli anni '60, in Giamaica nasce il Reggae, frutto della contaminazione fra la musica tradizionale dell'isola e la musica afroamericana. È caratterizzato da atmosfere rilassanti e dal tipico ritmo "in levare" (un accento ritmico spostato rispetto ai tempi forti della battuta).
Di seguito la famosissima No Woman, No Cry, di Bob Marley. Nel brano si parla dell'estrema povertà dei ghetti di Kingston, dove Bob Marley crebbe.
Il prossimo ascolto, Reggae Night di Jimmy Cliff, sebbene sia un brano reggae più recente e diverso dal reggae originario, è famoso, orecchiabile e ci fa capire bene la tecnica del toasting (presente fin dalle origini e punto di partenza fondamentale per la nascita del genere Rap). Il toasting si sente subito all'inizio della canzone, quando la voce parla a ritmo sulla musica, quasi come se stesse improvvisando.
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